"rhythmic procedures ostinato closely resemble the schema of catatonic conditions. In certain schizophrenics, the process by which the motor apparatus becomes independent leads to infinite repetition of gestures or words, following the decay of the ego" (Theodor Adorno)


"Questa è forse la maggiore profondità di Nietzsche, la misura della sua rottura con la filosofia: aver fatto del pensiero una potenza nomade. E anche se il viaggio è immobile, da fermo, impercettibile, imprevisto, sotterraneo, dobbiamo chiederci quali sono oggi i nostri nomadi, chi sono veramente i nostri nietzschiani" (Gilles Deleuze.1972)
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venerdì 31 luglio 2009

Computer Aided Composition - Informatica musicale e musicologia computazionale

"L'algoritmo costituisce la differenza fondamentale tra l'impostazione informatica e quella tradizionale (filosofica e scientifica) della conoscenza. Più simile all'attività pratica, passo passo, degli artigiani che a quella teorica e speculativa dei pensatori, l'informatica consente di articolare con precisione potenzialmente arbitraria i passaggi che portano dal concetto primo o dall'intuizione al suo dispiegamento analitico e all'attuazione...più sorprendente è l'influenza che l'informatica esercita sui costutti teorici..." (Giuseppe Longo)

COMPARAZIONE, META-PROGRAMMAZIONE, IPERSISTEMICA. LA COSTRUZIONE METAELETTRONICA. Negli sviluppi contemporanei della musica d'avanguardia e della musica elettronica la composizione musicale assistita rappresenta un vasto territorio inter-disciplinare, crocevia di metodi e sistemi, sintetizzabile nelle molteplici potenzialità di uno studio comparato tra scienze e necessità umanistiche (è utile sottolineare le grandi potenzialità di qualunque studio comparato nella comprensione di sistemi e nello sviluppo di nuove metodologie espressive e di analisi - si pensi, ad esempio, alla letteratura comparata, all'antropologia e i più svariati ambiti di comprensione dell"altro da sè"). La genesi formale di questa nuova metodologia compositiva è corrispondente all'azzeramento dell'"istante zero" e la nascita di nuove esperienze di ricerca espressiva assistite dall'elaboratore, in un incrocio di settori rappresentato dall'insieme delle strategie compositive con i paradigmi tecno-scientifici dell'informatica. Inseguendo il dettaglio minuto e l'esplorazione della texture di metodo, si va verso la meta-programmazione, la composizione ipersistemica, la meta-elettronica, fino a sviluppi teorici imprevedibili, rappresentati ad esempio dalla musicologia cognitiva teoretica ed applicata, verso evoluzioni sistemiche in cui supporti formali incontrano l'analisi algoritmica, la simulazione di procedure, la riproduzione di sistemi notazionali e modelli interattivi. Attraverso i vari steps e gli studi di personalità quali Xenakis, la ricerca e la definizione di modelli musicali al computer si presenterà con la formalizzazione di nuove procedure compositive. Come visto nei post "Strutturalismo e musica stocastica markoviana. Introduzione all'opera di IANNIS XENAKIS (1° parte)" e soprattutto in "Astrazione e formalizzazione ("Musiques formelles"). Le teorie di J.Piaget e G.Deleuze nel costruttivismo di Xenakis", tale formalizzazione ha a che fare con tutte quelle esperienze compositive (non solo quelle che usano l'elaboratore) che utilizzano il numero come principio ordinatore degli elementi che ruotano attorno al materiale compositivo, dal 'metodo dei dodici suoni imparentati tra loro' di Schoenberg fino alla radicalizzazione di tale metodo nella serialità di Anton Webern, da Messiaen a Boulez, a Xenakis, avendo come fine ultimo della formalizzazione non una sterile musica algoritmica -in cui la logica presiede e domina i meccanismi della composizione-, ma la ricerca di una possibilità espressiva di interazione attiva tra compositore e sistema attraverso schemi riproducibili nella prassi compositiva come in quella esecutiva; un sistema artificiale che "assista" il compositore e ne garantisca la libertà espressiva, in uno stabile equilibrio tra alea ed iperdeterminazione, concreta e metaprogrammazione, tra i percorsi tracciati da John Cage e quelli di Iannis Xenakis.
COMPUTER AIDED COMPOSITION - SVILUPPI DELL'INFORMATICA MUSICALE E DELLA MUSICOLOGIA COMPUTAZIONALE. COMPUTER MUSIC - ANTEFATTO. Max Mathews, pioniere della Computer Music, nel 1963 pubblica -sulla nota rivista americana 'Science'- l'articolo "The digital computer as a musical instrument", segnando un punto di svolta nelle modalità compositive. A questo articolo segue, nel 1969, "The technology of Computer Music". Nel 1957 Max Mathews, presso i laboratori della compagnia telefonica Bell, sviluppò 'MUSIC I', il primo programma per la generazione sonora al computer attraverso sintesi diretta. MUSIC I rappresentò una vera e propria innovazione, un salto in avanti di immenso valore per la sintesi digitale di waveforms, ed ebbe una serie di elaborazioni e sviluppi nel tempo fino al MUSIC V -1968-, ed una serie di discendenti fino a CSound, CMusic, SAOL, MAX/MSP, PureData, SuperCollider, JSyn, ChucK, e tutti gli altri linguaggi di programmazione basati su sistema modulare (fino, ad esempio, a Reaktor della Native Instruments). MUSIC V in effetti rappresenta il modello base per la creazione di tutti gli altri linguaggi di programmazione, anche i più recenti ed innovativi. Al centro di questa incredibile evoluzione frutto dell'ingegno umano c'è il computer IBM 704. "Con il programma "Music III", Max Mathews e Joan Miller hanno introdotto il concetto di "unit generator" (unità di generazione sonora) nella sintesi del suono. Una "unit generator", o UG consiste in un modulo usato per costruire vari algoritmi di generazione sonora. Le UG vennero successivamente potenziate nei linguaggi "Music IV "e "Music V". Le UG di Music V consistevano in oscillatore, filtro, addizionatore, moltiplicatore, generatore di numeri casuali, e generatore di inviluppi. Il percorso del segnale prodotto da un modulo poteva essere interconnesso con altri moduli per creare algoritmi anche complessi. Con queste UG si poteva facilmente implementare la sintesi additiva, sottrattiva e non-lineare (come la FM del famoso DX7 nato quasi 20 anni dopo) . "Music V" ha avuto molti discendenti nei successivi 30 anni tra i quali ricordiamo "Mus10" dell'università di Stanford e "Music360", "Music11" e "Csound" realizzati da Barry Vercoe per conto del Massachuttes Institure of Technology (MIT)" [csounds.com]. Max Mathews ha specificato che la sperimentazione di sintesi digitale è un lavoro di composizione "attraverso il suono", ed implica un superamento del concetto di nota e del classico lavoro del musicista di "assemblare note". La Computer Music, in ultima analisi, sostituisce il concetto di nota con il concetto di “processo” e di “evento sonoro”. I processi e gli eventi sonori possono infatti essere estremamente semplici ed arrivare a coincidere con la nota, ma possono essere anche estremamente complessi, consistendo in flussi di segnali da cui vengono generati elementi sonori assimilabili al tradizionale concetto di nota.

Per l'approfondimento consigliamo la lettura della tesi "Genesi della forma nella composizione musicale assitita dal computer: modelli teorici e prospettive poietiche nell'ambiente di programmazione OpenMusic" (Università degli Studi di Bologna - Relatore: Prof. Gianni Zanarini. Presentata da Fabio Selvafiorita)


domenica 28 settembre 2008

METASEQUENCING - MONOME 100h Demo

ModPlug Tracker suona Windows

Ancora tracker. Il video mostra un divertente impiego del noto ModPlug Tracker (il tracker sviluppato da Olivier Lapicque), con suoni di Windows XP e Windows 98. Da quando è Open Source si trovano diverse versioni di ModPlug Tracker, con molte features interessanti rispetto all'originale. Nonostante la diffusione del codice, con le relative migliorie, l'ultima versione del MPT originale -molto più spartano- è sempre scaricabile. In fondo al post sono scaricabili entrambe le versioni: l'ultima versione del software originale di Olivier Lapicque ('MPT'-'ModPlugTracker') e la versione open source ormai definita 'OpenMPT'.





D o w n l o a d :

martedì 9 ottobre 2007

Composizione algoritmica - SuperCollider 3

"pacchetto software" di Nick Collins, è un linguaggio studiato e sviluppato largamente in diversi ambienti sperimentali; rappresenta sicuramente uno standard di riferimento al pari di CSound. Interfacce spartane, nessun collegamento diretto, per ogni variazione di paramentro è il linguaggio testuale che crea l'interazione con l'elaboratore. Estendendo la ricerca sulla Rete, gli interventi di chi usa questi linguaggi di programmazione per l'electronic e la computer music sono pochissimi, quasi nulli, solo moltissimi studi provenienti da ambienti universitari e qualche scuola di musica elettronica. Riscrivere una partitura classica pre-esistente impostando i parametri con SuperCollider3 è un lavoro arduo, su cui si rischia di impazzire, certamente con CSound l'operazione diventa più semplice, ottenendo il controllo su ogni singola nota, timbro, parametro con un lavoro relativamente non eccessivo. SC3 non è affatto intuitivo infatti, necessita di uno studio non indifferente e di capacità effettive col mezzo. Generare 3000 oscillatori in frequenza varia con un algoritmo, la modifica di parametri in tempo reale con una operazione, creare l'effetto desiderato velocemente, aggiungendo delay, reverberi, pitchshifter in scalate overtones, l'interazione e il controllo di strumenti elettroacustici elaborati con computer, è cosa possibile con SuperCollider. Ci si avvicina ad un approccio "strutturalista", in quanto mirato al controllo millimetrico e alla costruzione di singoli parametri su base algoritmica, lasciando anche un grande spazio all'improvvisazione. Costruire interfacce grafiche per le proprie necessità, quantità polifonica, effetti, nuovi ambienti sonori per la produzione di segnali ultra sperimentali, tutto è possibile con SC3 e da molti performer utilizzato, come Cylob ad esempio e una discreta comunità di performers dediti alla sperimentazione audiovisiva. L'escursione armonica, il change polifonico o la mutazione di specifiche polifoniche, ad esempio con Max/Msp, è sicuramente più "intuitiva". Cmq, a dispetto di molte discussioni a riguardo, la capacità algoritmica di composizione "micro" rispetto a quella "macro", è possibile su ognuno di questi software (maxmsp,supercollider,csound). Il paradigma compositivo è vasto. "SC è preciso ed efficiente ma è puntiglioso ed ha un forte senso della responsabilità" (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Multimedialità e l’Audiovisivo). Nello specifico, alla richiesta "che cos'è SuperCollider?" si può rispondere: 'un pacchetto software per la sintesi ed il controllo dell’audio in tempo reale'. "pacchetto software" tuttavia è piuttosto vago. 1. SC rappresenta lo stato dell’arte nell’ambito della programmazione audio. 2. SC è ottimizzato per la sintesi del segnale audio in tempo reale, ideale per l'utilizzo strumentale (performance live, installazioni, eventi). Può anche essere usato per generare materiale audio non in tempo reale, rendendolo più ostico in quesa applicazione "da studio". 3. SC è un fornitore di servizi audio. In pratica fornisce audio su richiesta: chi richiede audio a SC è un suo cliente (client). 4. SC è anche un linguaggio di programmazione, simile a Smalltalk e al linguaggio C, ed interprete del codice del linguaggio SC. "L’applicazione SC prevede due parti: una è il server audio (denominato scsynth), l’altra è l’interprete per il linguaggio (denominato sclang) che, oltre a interpretare il linguaggio SuperCollider, svolge il ruolo di client rispetto a scsynth."(C.I.R.M.A.). Originariamente sviluppato da James McCartney su piattaforma Macintosh, attualmente è un software open source, sviluppato da una vasta comunità di programmatori che lo hanno successivamente reso disponibile su piattaforma Windows e Linux.


Download SuperCollider: